
TECNICHE DI DANZA DI RICERCA
Quali sono le tecniche della danza di RIcerca? Non ci sono tecniche fisse e universali adottate da tutti. E per fortuna. Anche la didattica deve essere in continuo divenire.
Il blog “Appunti dinamici” è dedicato a chiunque sia interessato alla danza in senso più esteso.
Uno progetto editoriale che non è dedicato solo alla tecnica ma che vuole esplorare anche i confini della disciplina: arte, filosofia, fisica.
Ogni cosa sperimentata nella danza trova un suo corrispettivo nella vita, ogni cosa sperimentata nella vita può trovare un corrispettivo nella danza.
Respiri, pause, sospensioni, salti, sincronie sono leggi universali che si esprimono concretamente nel corpo ma anche nelle dinamiche dell’esistenza di ognuno di noi.
La danza è un atto di conoscenza, un modo di entrare in sintonia con il flusso della vita, dove il corpo si fa strumento di verità e consapevolezza.

Quali sono le tecniche della danza di RIcerca? Non ci sono tecniche fisse e universali adottate da tutti. E per fortuna. Anche la didattica deve essere in continuo divenire.

Una lezione di Danza di Ricerca non è mai uguale ad un’altra. C’è bisogno di mettere il corpo in uno stato di continua sorpresa per farlo evolvere.

La sala danza non è solo un luogo fisico ma una soglia immaginale che consente al danzatore di creare mondi.

La danza di Ricerca guarda al corpo come a un campo di possibilità. Per portarlo in questo stato di apertura però è necessario un lavoro preciso e tecnico. Il risultato? Muovere con fluidità e leggerezza ritrovando unità tra corpo e psiche.

La danza di Ricerca non è un corso di danza tradizionale perché mette in gioco nello stesso tempo, pratica danzata, neurofisiolgia e filosofia. Un approccio che guarda al corpo danzante in modo totale

Non non possiamo chiedere all’arcobaleno di apparire, a possiamo predisporci a coglierne la grazia.

Non un corso ma un cantiere di ricerca sul movimento che unisce pratica danzata e approccio filosofico.

La meraviglia non accade quando incontriamo qualcosa di nuovo e sorprendente, ma quando rieduchiamo lo sguardo. È quello che fa il danzatore ogni giorno quando rientra in sala e si avventura in se stesso.

Nella danza di ricerca, la sala non è concepita esclusivamente come uno spazio tecnico dedicato all’apprendimento del movimento performativo. Essa è un laboratorio epistemologico in cui vengono messe alla prova modalità presenza, azione, relazione.
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