“Danzare è un modo di suggerire l’infinito nel finito del gesto.”
(Paul Valery, L’anima e la danza)
La danzadiricerca guarda al corpo non come strumento estetico che si muove per un’esecuzione formale di movimento, ma, prima di tutto, come luogo di esperienza percettivo – sensoriale. Le pratiche non sono “calate dall’alto” ma invitano ciascuno a sviluppare un dialogo con il proprio universo sensibile ed espressivo.
Rallentare per recuperare un ascolto integrale
Rallentare permette al corpo di entrare in un ascolto sottile di alcune istanze che si che esprimono nel qui e ora, come ad esempio il respiro, il peso, la gravità, il contatto. A partire da una visione integrale del proprio sé psico-corporeo e da un sentire organizzato e continuo è possibile muoversi consapevolmente.
Fuori dal controllo, il corpo viene condotto nel tempo e nello spazio in una nuova qualità di presenza. Nella padronanza il gesto è portato con consapevolezza e sicurezza nello spazio e nel tempo in modo fluido ed efficace. .
Nella danzadiricerca non si impara uno stile codificato ma si partecipa del movimento che nasce nell’istantaneità a partire da un particolare compito fisico, poi sperimentato nell’improvvisazione e nell’instant composition.
nel movimento continuo l’attenzione è sempre al processo di nascita, sviluppo e concatenazione del movimento all’interno di uno stato di flow che permette di generare gesti fluidi ed ecologici.
La danzadiricerca guarda al corpo, al movimento anche da una prospettiva filosofica che indaga il corpo come manifestazione di materia, forma, spazio, tempo, dinamica.
L’insegnante non è un istruttore ma un facilitatore, un pedagogista del movimento che conduce ciascun corpo ad un’apertura inedita e ad un’esperienza di movimento piena e consapevole.
Le lezioni hanno la stessa struttura ma i temi vengono variati continuamente per permettere al corpo di integrare ogni volta nuove esperienze fisiche, sensoriali, immaginative, relazionali.
L’esperienza corporea è guidata dal potere generativo della parola, che si incarica di portare il corpo in un’avventura di senso. La parola è allora il luogo in cui ciascuno si esprime sia a livello fisico-corporeo che proiettivo-immaginativo.
La danzadiricerca è dedicata a chiunque sia interessato ad un lavoro di ricerca: non viene proposto un corso ma un cantiere di ricerca dove si è pronti – attraverso la verità del lavoro corpoeo – a riformulare i parametri del proprio campo di esperienza.
Un approccio totale che mira a ristabilire un equilibrio armonico tra corpo, mente e dimensione sottile. In questo modo ciascuno ritrova il suo “movimento” autentico da sperimentare tanto in sala quanto nella vita quotidiana.
danzadiricerca® è un marchio registrato.
L’inspiro, l’espiro, il movimento polmonare, il battito del cuore. Tutto in noi è già danza. Danzare significa partecipare consapevolmente di un movimento che già risiede in noi per tornare a sentirsi vivi presenti e vitali.
La danzadiricerca® si basa su alcuni concetti fondamentali che strutturano il metodo e le lezioni, e permettono di costruire nel tempo per ciascun allievo una pedagogia evolutiva.
Il metodo didattico prevede che chiunque, in poco tempo, possa apprezzare cambiamenti e benefici significativi in termini di consapevolezza e presenza corporea, ampiezza e complessità del movimento, espressione poetica.
La danzadiricerca® è una disciplina totale che coinvolge anche altri campi come la neuro-fisiologia le neuroscienze e la filosofia e si configura come metodo aperto e in evoluzione che prende forma ogni volta nell’incontro reale tra pratica, contesto e partecipanti.
Il corpo è lo strumento con il quale si danza. Per potersi muovere in modo ricco e consapevole spesso è necessario rallentare.
Sentire significa rendersi sensibili e ricettivi a tutte quelle informazioni proprio-percettive che provengono dal corpo e che durante la giornata non ci diamo la possibilità di accogliere. Affidandosi e lasciandosi guidare dal sentire possiamo ritrovare una nuova modalità di movimento finalmente autentico e non più automatico.
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Il battito del nostro cuore, il fluire del nostro sistema circolatorio, le nostre correnti neuronali, le nostre stesse cellule sono portatori di energia.
L’energia è un’entità che ci abita costantemente ma che spesso non sappiamo amministrare. Essere consapevoli della propria energia significa diventare sempre più sensibili ai cambi di stato del nostro corpo. La danza mira a sfruttare le energie di cui siamo portatori in modo ecologico per non disperderle e per canalizzarle dentro un’azione consapevole.
Danzare è quindi saper gestire questo nutrimento essenziale che sostiene il susseguirsi dei movimenti in un continuum.
Nel corso della nostra giornata siamo abituati a vivere dentro a diversi spazi che però non sempre riusciamo ad “abitare” pienamente.
Grazie a pratiche precise di attenzione propiocettiva gli allievi entrano in un nuova percezione dello spazio: da quello interno a quello prossimale, lo spazio del contatto e della negoziazione, lo spazio della scena, lo spazio dell’immagianzione.
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Il nostro corpo si muove sempre dentro a un tempo perché esso stesso è tempo. La stessa espansione e contrazione del respiro avviene entro un tempo, così come il battito cardiaco, persino i collegamenti sinaptici avvengono dentro a cicli temporali precisi e calcolabili. Nel continuum del movimento il tempo è una entità che da senso ad ogni nostro gesto.
Ogni corpo infatti è portare di una musicalità: ritmi, pulsazioni, pause, cambi di ritmo sono l’essenza della danza perché consentono di creare un fraseggio sempre nuovo e sorprendente anche in relazione alla musica.
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Quando il corpo ha imparato a muovere consapevolmente può muoversi n modo organico, fluido e continuativo.
Grazie alla dinamica è possibile organizzare in modo ecologico il proprio movimento, ricontattare la propria sensibilità, liberare una propria espressività e trovare un proprio stile.
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Il corpo viene ricondotto ad uno stato di presenza e ascolto per permettere una riconnessione globale al nostro essere fisico.
Attraverso semplici ma precisi compiti fisici ognuno entrerà in una sua personale sperimentazione che coinvolgerà il tema delle parti del corpo, del gesto, dell’energia, dello spazio, del tempo e altre categorie della danza.
Attivata la dinamica e il flow movement sarà possibile stratificare ulteriormente il lavoro mettendo il proprio potenziale in relazione con quello degli altri.
Improvvisazione e instant composition permetteranno al gruppo di creare e di approfondire le tecniche di composizione coreografica.
Le lezioni sotto tutte diverse. In questo modo il corpo viene portato in uno stato di sorpresa e di esplorazione sempre nuova.
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