DANZARE IN SALA, DANZARE NEL MONDO


Pensieri, pratiche e sguardi
intorno alla danza contemporanea e di ricerca


progetto editoriale a cura di Marta Zacchigna

un cantiere di ricerca non è un corso di danza

Che cos’è un cantiere di ricerca sul movimento danzato?
Due considerazioni.

Uno. Spiegarlo non è facile come non è facile spiegare qualsiasi esperienza significativa. Le esperienze significative non sono esercizi ma stati del corpo che abbiamo imparato a sentire, comprendere e riconoscere.

Due. Se vogliamo provare a spiegarlo, è più facile partire dicendo che cosa non è; ad esempio, cosa lo differenzia da un corso di danza tradizionale?

> Il laboratorio di ricerca non è un corso di danza: è un cantiere di ricerca sempre aperto sul movimento, uno spazio in cui possibile rimettere in gioco il corpo, esplorare il suo potenziale e lasciarsi sorprendere da ciò che nasce nel qui e ora del gesto. Non si esegue un movimento, ci si avventura in una esperienza di movimento sempre nuova.

> Nel corso di danza tradizionale la lezione ha una sua struttura che tende a rimanere invariata, nel cantiere di ricerca sul movimento ogni lezione è diversa e propone un tema a partire da un’entrata sempre nuova per permettere al corpo di esplorare se stesso fuori dalla performatività e dell’automatismo.

> In un corso di danza si impara una tecnica fissa, in un cantiere di ricerca la tecnica è un sistema aperto pronto a integrare nuove esperienze, e nuovi orizzonti di senso. Cantiere significa proprio questa possibilità di edificare quello che serve e abbattere quello che non serve più senza rimanere ancorati a schemi antichi e non più generativi.

> In un corso di danza tradizionale l’insegnante spiega o mostra alcuni movimenti che poi vengono eseguiti dagli allievi, in un cantiere di ricerca sul movimento l’insegnante raramente mostra per essere “copiato”, piuttosto accompagna gli allievi in una loro esperienza personale dove il gesto nasce nell’improvvisazione a partire soprattutto dal potere generativo della parola (visualizzazioni, suggestioni, immagini).

> In un corso di danza la relazione con gli altri è uno fra i tanti aspetti, nel cantiere di ricerca sul movimento è un elemento fondativo. Grazie alla relazione che si instaura con gli alti corpi ognuno può fare un’esperienza di movimento sempre unica e originale.

> In un corso di danza si ha una visione fortemente direzionata verso un obiettivo, in un cantiere di ricerca non si conosce subito la destinazione, si tracciano sentieri. La strada si fa da sé e non viene decisa prima.

> In un corso di danza solitamente l’oggetto è sempre la danza, in un cantiere di ricerca, si coltiva uno sguardo trasversale anche su altri discipline che possono ampliare la visione e il senso di ciò che si fa e si sperimenta: filosofia, poesia, neurofisiologia.

> In un corso di danza spesso non si ha il tempo di dialogare a fine lezione sul senso profondo di ciò che si è vissuto, nel cantiere di ricerca ogni esperienza si sigilla dentro ad un breve ma intenso scambio tra tutti i partecipanti.

> In un corso di danza il valore evolutivo va prevalentemente nel senso della tecnica della danza, in un cantiere di ricerca oltre alla tecnica si cerca di comprendere come le acquisizioni possano portare valore anche nella postura esistenziale di ogni giorno.

firma di marta zacchigna

Diritti d’autore e data certa

Tutti i contenuti pubblicati sul sito danzadiricerca© (danzadiricerca.com) e nell’ambito del progetto editoriale Appunti Dinamici. Pensieri, pratiche e sguardi intorno alla danza contemporanea e di ricerca, di cui è autrice Marta Zacchigna, sono tutelate dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore. Tutti i contenuti pubblicati sul sito, compresi tutti gli articoli sono opere originali integralmente frutto della creatività dell’autrice e sono realizzati senza l’uso di sistemi di generazione automatizzata e sono depositati con data certa, quale documentazione della loro esistenza e paternità alla data del deposito. È vietata, senza la preventiva ed espressa autorizzazione dell’autrice, qualsiasi forma di copia, riproduzione, pubblicazione, diffusione, distribuzione, redistribuzione o riutilizzo, totale o parziale, dei contenuti, con qualsiasi mezzo o formato. La riproduzione non autorizzata, anche parziale o mediante rielaborazione sostanziale, costituisce una violazione dei diritti dell’autrice. L’eventuale indicazione della fonte o del nome dell’autrice non autorizza la riproduzione o la ripubblicazione dei contenuti. In caso di utilizzo non autorizzato, l’autrice si riserva di tutelare i propri diritti nelle sedi competenti, anche mediante la documentazione relativa alla data certa dei contenuti e alla loro paternità. Per richieste di riproduzione, pubblicazione o utilizzo dei contenuti è necessario contattare preventivamente l’autrice e ottenere un’autorizzazione espressa. © 2026 Appunti Dinamici. Pensieri, pratiche e sguardi intorno alla danza contemporanea e di ricerca. Tutti i diritti riservati.

Immagine di Marta Zacchigna

Marta Zacchigna

Diplomata al Centro Internazionale Movimento e Danza di Milano. Laureata Magistrale in DAMS - Facoltà di Lettere e Filosofia 2009 (Università degli studi di Udine) e Laureata Magistrale in Filosofia 2026 (Università degli Studi di Trieste) con una Tesi di Laurea dal titolo "La danza tra visibile e invisibile". Lavora come danzatrice e formatrice. È fondatrice del centro di ricerca Dancing House in Via del Monte 2 a Trieste. CONTATTI | marta@danzadiricerca.com | +39 339 1952458

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