Cosa si fa durante un incontro individuale di Danza di Ricerca?
La Danza di Ricerca propone una nuova modalità di movimento che intreccia tecniche di danza contemporanea, improvvisazione e flow movement per restituire un’esperienza di movimento totale che dal piano fisico si espande anche a tutti i livelli dell’essere.
Per questa ragione non è necessario avere conoscenze pregresse ma soltanto il desiderio di rimettere in gioco li corpo che, adeguatamente guidato, può riscoprire la sua forza e la sua capacità sia di trasformarsi che di trasformare il nostro modo di stare al mondo.
La persona viene accompagnata gradualmente prima in un ascolto percettivo sottile, in grado di restituire presenza e centratura, e poi in un movimento libero e destrutturato ma sempre sostenuto da un preciso compito fisico.
L’idea di partenza è che siamo “corpi che muovono nello spazio e nel tempo con una determinata postura ed energia“. Per questo le esplorazioni riguardano categorie universali portatrici anche di un risvolto filosofico come tempo, spazio, energia, dinamica, relazione.
Perché la Danza di Ricerca è diversa dalle altre proposte?
Perché poggia le sue basi su alcuni concetti fondamentali:
1. Quello che si muove nel corpo attiva, muove e trasforma anche altre dimensioni che possono avere un impatto significativo nella nostra vita di ogni giorno. All’apertura del corpo corrisponde sempre anche un’apertura di intuizione, intenzione e visione.
2. I pilastri della neurofisiologia hanno dimostrato che non c’è un corpo che agisce e una mente che interpreta ma un’unica esperienza in grado di riprogrammare i nostri pattern di movimento e di pensiero e dunque di riorientare il nostro agire.
3. La rielaborazione e la verbalizzazione dell’esperienza corporea (sensazioni, percezioni) a fine lezione permette di integrare la nuova esperienza dentro ad un senso più espanso che non riguarda solo la nostra postura corporea ma anche quella esistenziale (forza, direzione, intenzione, desiderio).
La finalità delle pratiche mira quindi a:
> ricontattare le proprie percezioni nel qui e ora per tornare ad abitare l’integralità del proprio corpo.
> abbassare rimuginio e overthinking e restituire protagonismo al sentire piuttosto che al pensare.
> recuperare presenza, orientamento, centratura abbassando il pilota automatico.
> aprire il corpo ad una nuova esperienza di libertà e di movimento fuori dalla codifica meccanica del mero esercizio fisico (ginnastica).
> uscire dall’idea di sequenza strutturata per entrare in una sperimentazione piacevole e sorprendente dove il corpo sente e integra nuove organizzazioni.
> trasferire le nuove qualità acquisite nel gesto anche nella vita quotidiana: più forza, più resilienza, più energia, più capacità di direzionare il proprio gesto, in sala e nel mondo.
Vuoi ascoltare la testimonianza di chi ha già provato? Ascolta la restituzione di Giovanna:
Le lezioni individuali sono solitamente una volta alla settimana.
Maggiori informazioni su costi e modalità qui: https://danzadiricerca.com/corsi-masterclass/lezioni-individuali/


