“La danza contemporanea non è una nuova forma di danza ma è una nuova modalità di approccio alla danza, che non implica nessuno stile definito, e non esclude nessuna esperienza.”
Françoise Dupuy
Che cos’è la danza di ricerca? Lontano da una definizione
La danza di ricerca è un approccio alla danza contemporanea che integra pratiche di floorwork, improvvisazione e flow movement, neurofisiologia del movimento e approccio filosofico. La sua finalità è costruire un corpo danzante ma potenziare anche l’essere nelle sue diverse declinazioni: fisiche, intellettuali, spirituali.
Forme istantanee. La danza di ricerca non corrisponde ad uno stile
Nella danza di ricerca non si lavora necesariamente sulla costruzione di una forma stilisticamente codificata ma si sviluppano forme e dinamiche di movimento a partire da uno stato di flusso. Il valore di ciascun gesto è legato a ciò che nasce nella pienezza dell’istante a partire da un corpo consapevole e presente.
Non esercizi giustapposti ma esperienza danzata
Una lezione di danza di ricerca non prevede un susseguirsi di esercizi giustapposti e frazionati ma un’esperienza immersiva che vuole riattivare i canali percettivi e sensoriali in modo che il corpo possa generare presenza e intensità espressiva nell’immediatezza. Solitamente si sceglie un tema e lo si approfondisce all’interno di diverse pratiche sia individuali che di gruppo.
Movimenti generativi e non imitativi
A meno che non si tratta di uno studio su una sequenza tecnica precisa, la priorità è invitare gli allievi a creare il proprio movimento in modo autonomo a partire dalla propria organizzazione motoria e dal proprio universo espressivo. Una volta conquistata una qualità di presenza, si può lavorare per perfezionare il gesto e per renderlo più chiaro e comunicativo. Non è necessario imitare l’insegnante ma piuttosto trovare un proprio modo di generare il movimento e la composizione.
La composizione come sistema aperto
La coreografia non prevede necessariamente uno schema rigido e immodificabile che prevede ad esempio di memorizzare quei determinati movimenti in quel preciso tempo. Si compone piuttosto a partire da un’idea, dentro ad un processo di ricerca e scoperta, che consente al “pezzo” di evolvere quando è necessario. Nella danza di ricerca infatti l’opera danzata è un sistema aperto e non una performance definita e chiusa in se stessa.
Non esiste un corpo uguale all’altro
La danza di ricerca valorizza le qualità e le caratteristiche del singolo. Non esistono quindi obiettivi standardizzati da perseguire ma processi di fioritura personale del movimento che avvengono in ognuno in tempi diversi e con modalità diverse. In quest’ottica ogni gesto ha diritto di cittadianza. Non è importante fare “giusto” ma fare “proprio” in accordo con le proprie possibilità e i propri limiti.
Danzare insieme. Sincronizzazione e sincronicità
Nella danza di ricerca quando si danza insieme si apre un canale di ascolto in modo che la sincronicità (qualcosa accade nel medesimo momento) si manifesti naturalmente. Esistono delle tecniche precise per fare in modo che questo succeda: si lavora su rallentamento, contatto, respiro, ascolto e partnership.
Cosa ci insegna la danza di ricerca?
Non è forse la vita un lungo processo di affrancamento da stili imposti? un tentativo di tracciare un proprio personale percorso? un susseguirsi di costruzioni e de-costruzioni di sottrazioni volte a trovare il proprio “movimento”? La danza di ricerca integra le acquisizione di sala ad una visone più allargata che interroga il nostro quotidiano e il nostro modo di stare nel mondo.
Vuoi maggiori approfondimenti sul metodo?
https://danzadiricerca.com/metodo/
Vuoi provare una lezione prova o iscriverti a una masterclass?
https://danzadiricerca.com/prenota-un-posto-in-sala/
Qui se vuoi entrare in sala e scoprire cosa facciamo:
Instagram
Facebook
Youtube


