DANZARE IN SALA, DANZARE NEL MONDO


Pensieri, pratiche e sguardi
intorno alla danza contemporanea e di ricerca


progetto editoriale a cura di Marta Zacchigna

Che cos’è la Danza di Ricerca? Lontano da una definizione

danza contemporanea che cos'è

“La danza contemporanea non è una nuova forma di danza ma è una nuova modalità di approccio alla danza, che non implica nessuno stile definito, e non esclude nessuna esperienza.”
Françoise Dupuy

 

Che cos’è la danza di ricerca? Lontano da una definizione

La danza di ricerca è un approccio alla danza contemporanea che integra pratiche di floorwork, improvvisazione e flow movement, neurofisiologia del movimento e approccio filosofico. La sua finalità è costruire un corpo danzante ma potenziare anche l’essere nelle sue diverse declinazioni: fisiche, intellettuali, spirituali.

Forme istantanee. La danza di ricerca non corrisponde ad uno stile

Nella danza di ricerca non si lavora necesariamente sulla costruzione di una forma stilisticamente codificata ma si sviluppano forme e dinamiche di movimento a partire da uno stato di flusso. Il valore di ciascun gesto è legato a ciò che nasce nella pienezza dell’istante a partire da un corpo consapevole e presente.

Non esercizi giustapposti ma esperienza danzata

Una lezione di danza di ricerca non prevede un susseguirsi di esercizi giustapposti e frazionati ma un’esperienza immersiva che vuole riattivare i canali percettivi e sensoriali in modo che il corpo possa generare presenza e intensità espressiva nell’immediatezza. Solitamente si sceglie un tema e lo si approfondisce all’interno di diverse pratiche sia individuali che di gruppo.

Movimenti generativi e non imitativi

A meno che non si tratta di uno studio su una sequenza tecnica precisa, la priorità è invitare gli allievi a creare il proprio movimento in modo autonomo a partire dalla propria organizzazione motoria e dal proprio universo espressivo. Una volta conquistata una qualità di presenza, si può lavorare per perfezionare il gesto e per renderlo più chiaro e comunicativo. Non è necessario imitare l’insegnante ma piuttosto trovare un proprio modo di generare il movimento e la composizione.

La composizione come sistema aperto

La coreografia non prevede necessariamente uno schema rigido e immodificabile che prevede ad esempio di memorizzare quei determinati movimenti in quel preciso tempo. Si compone piuttosto a partire da un’idea, dentro ad un processo di ricerca e scoperta, che consente al “pezzo” di evolvere quando è necessario. Nella danza di ricerca infatti l’opera danzata è un sistema aperto e non una performance definita e chiusa in se stessa.

Non esiste un corpo uguale all’altro

La danza di ricerca valorizza le qualità e le caratteristiche del singolo. Non esistono quindi obiettivi standardizzati da perseguire ma processi di fioritura personale del movimento che avvengono in ognuno in tempi diversi e con modalità diverse. In quest’ottica ogni gesto ha diritto di cittadianza. Non è importante fare “giusto” ma fare “proprio” in accordo con le proprie possibilità e i propri limiti.

Danzare insieme. Sincronizzazione e sincronicità

Nella danza di ricerca quando si danza insieme si apre un canale di ascolto in modo che la sincronicità (qualcosa accade nel medesimo momento) si manifesti naturalmente. Esistono delle tecniche precise per fare in modo che questo succeda: si lavora su rallentamento, contatto, respiro, ascolto e partnership.

Cosa ci insegna la danza di ricerca?

Non è forse la vita un lungo processo di affrancamento da stili imposti? un tentativo di tracciare un proprio personale percorso? un susseguirsi di costruzioni e de-costruzioni di sottrazioni volte a trovare il proprio  “movimento”? La danza di ricerca integra le acquisizione di sala ad una visone più allargata che interroga il nostro quotidiano e il nostro modo di stare nel mondo.

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firma di marta zacchigna

Diritti d’autore e data certa

Tutti i contenuti pubblicati sul sito danzadiricerca© (danzadiricerca.com) e nell’ambito del progetto editoriale Appunti Dinamici. Pensieri, pratiche e sguardi intorno alla danza contemporanea e di ricerca, di cui è autrice Marta Zacchigna, sono tutelate dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore. Tutti i contenuti pubblicati sul sito, compresi tutti gli articoli sono opere originali integralmente frutto della creatività dell’autrice e sono realizzati senza l’uso di sistemi di generazione automatizzata e sono depositati con data certa, quale documentazione della loro esistenza e paternità alla data del deposito. È vietata, senza la preventiva ed espressa autorizzazione dell’autrice, qualsiasi forma di copia, riproduzione, pubblicazione, diffusione, distribuzione, redistribuzione o riutilizzo, totale o parziale, dei contenuti, con qualsiasi mezzo o formato. La riproduzione non autorizzata, anche parziale o mediante rielaborazione sostanziale, costituisce una violazione dei diritti dell’autrice. L’eventuale indicazione della fonte o del nome dell’autrice non autorizza la riproduzione o la ripubblicazione dei contenuti. In caso di utilizzo non autorizzato, l’autrice si riserva di tutelare i propri diritti nelle sedi competenti, anche mediante la documentazione relativa alla data certa dei contenuti e alla loro paternità. Per richieste di riproduzione, pubblicazione o utilizzo dei contenuti è necessario contattare preventivamente l’autrice e ottenere un’autorizzazione espressa. © 2026 Appunti Dinamici. Pensieri, pratiche e sguardi intorno alla danza contemporanea e di ricerca. Tutti i diritti riservati.

Immagine di Marta Zacchigna

Marta Zacchigna

Diplomata al Centro Internazionale Movimento e Danza di Milano. Laureata Magistrale in DAMS - Facoltà di Lettere e Filosofia 2009 (Università degli studi di Udine) e Laureata Magistrale in Filosofia 2026 (Università degli Studi di Trieste) con una Tesi di Laurea dal titolo "La danza tra visibile e invisibile". Lavora come danzatrice e formatrice. È fondatrice del centro di ricerca Dancing House in Via del Monte 2 a Trieste. CONTATTI | marta@danzadiricerca.com | +39 339 1952458

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